Senza un briciolo di testa…

Juve Stabia-Catania 4-0
Mi spiace tornare a scrivere per la seconda volta consecutiva dopo una sconfitta (e che sconfitta!), ma il periodo natalizio non aiuta ad essere regolari. La stessa giustificazione non possono addurre gli uomini di Rigoli, che evidentemente non sentono abbastanza il peso della maglia rossazzurra, al contrario di quanto sostiene Lo Monaco, altrimenti non si sarebbero permessi una prestazione vacanziera al cospetto di una delle più forti compagini del torneo, e dopo una brillante affermazione interna.
Nulla di nuovo, comunque, dal momento che la sconfitta a Castellammare di Stabia è per il Catania un’abitudine, e anche quest’anno si è rispetata la pessima tradizione. Se ci può stare perdere fuori casa, ormai abbiamo capito che non c’è la personalità adatta a giocarsela in cmapo esterno, e il buon Lo Monaco non basta per motivare il gruppo, non ci può stare perdere in modo così netto. E con due espulsioni. E senza segnare nemmeno per la bandiera. Si tratta del primo stop contro una delle battistrada e finalmente adesso ci sarà il mercato riparatore, ma non è il caso di farsi illusioni. Se Lo Monaco non sta bluffando e pensa davvero che l’obiettivo di questa stagione è la Serie B, la probabilità di una fine dolorosa del torneo, anche in caso di play-off, è molto alta, perché questa squadra si è dimostrata di un rango inferiore rispetto alle prime della classe. Sarà perché manca un bravo motivatore nello spogliatoio, sarà perché il gruppo non è collaudato quanto quelli delle più ambiziose consorelle, fatto sta che immaginare una fianle per la B al cospetto di una squadra, magari di un altro girone, piazzatasi seconda o terza equivale a pensare ad una sconfitta certa. E’ vero che è la prima volta che becchiamo più di un gol e che probabilmente ci saranno dei ritocchi sostanziali, ed è anche vero che le finali si giocheranno in campo neutro, ma davvero con questa posizione di classifica e con le indicazioni che ha dato il campionato finora, sognare non è lecito.
E il futuro, in terza serie, si fa ogni anno più scuro.

Lascia un commento

*