Poco o nulla

Catania-Vibonese 1-0
Dopo l’indecorosa prestazione di Francavilla, che in un mondo perfetto (e quindi lontanissimo da quello del calcio in generale e del Calcio Catania inparticolare) avrebbe provocato le imemdiate dimissioni di massa di tecnico, giocatori, dirigenti e persino di qualche tifoso, ci si aspettava una reazione d’orgoglio. Che non c’è stata. Le prodezze di Pisseri hanno consentito di incamerare tre punti, ma non si può essere soddisfatti. Il problema è capire se lo scarso rendimento del Catania dipenda da limiti strutturali o tecnici e/o caratteriali o da quelli del proprio allenatore, ormai sulla graticola. Visto il nervosismo che sempre più spesso emerge nelle dichiarazioni post partita da parte di giocatori che puntualmente si traformano da lupi ad agnelli al momento di scendere in campo, si potrebbe provare a far giocare i rossazzurri con davanti un microfono a testa.
Certo è che a questo punto della stagione è fondamentale che la dirigenza dica quale è il reale obiettivo, perché i fatti cominciano a contraddire le dichiarazioni, e di solito questa è la prima crepa dello sgretolarsi del rapporto fra il club e l’ambiente.

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