Fra calcio e ingegneria

Con l’attuale struttura societaria portare Pino Rigoli o Josè Mourinho in panchina non farebbe alcuna differenza: entrambi andrebbero incontro ad un fallimento annunciato. Prima di pensare al tecnico bisogna pensare a colmare le lacune dell’organigramma societario, portando un simil Lo Monaco/Perinetti/Gasparin/Angelozzi, cioè una figura in grado di gestire il mercato e il quotidiano, cosa che Ferrigno e Pitino hanno dimostrato di non saper fare. Certo non è facile convincere un professionista serio a mettersi alle dipendenze di uno condannato per illecito sportivo, reo confesso, in attesa di giudizio per bancarotta fraudolenta, ma bisogna comunque provare a farlo perché un palazzo si comincia a costruire dalle fondamenta, non dal tetto.

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