Brividi da cui imparare

Pagani, Stadio “Marcello Torre”
Sabato, 20.10.2018, ore 14:30
PAGANESE-CATANIA 2-4 (1-3)
Paganese (3-5-2): Galli, Diop, Acampora (1′ st Carotenuto), Tazza, Nacci, Sapone, Della Corte (45′ st Longo), Gaeta (15′ st Gori), Gargiulo (15′ st Garofalo), Scarpa, Parigi (39′ st Cappiello). In panchina: Cappa, Santopadre, Buonocore, Della Morte, Amadio, Alberti, Verdicchio. Allenatore: Fusco.
Catania (3-4-1-2): Pisseri, Aya, Esposito, Silvestri, Ciancio, Biagianti, Bucolo, Scaglia (27′ st Angiulli), Lodi (19′ st Llama), Marotta (27′ st Calapai), Curiale. In panchina Polidori, Dragan, Brodic, Baraye, Manneh, Fabiani, Mujkic, A. Rizzo. Allenatore: Sottil.
Arbitro: Marcenaro di Genova.
Reti: 1′ pt e 12′ pt Marotta, 3′ pt e 37′ st (rig) Curiale, 37′ pt Parigi, 8′ st Scarpa.
Note: spettatori 600 circa (49 i tifosi rossazzurri). Ammoniti: Tazza, Esposito, Garofalo, Bucolo, Gori, Llama. Angoli: 4-1 per la Paganese. Recupero: 2′, 5′.

Vittoria che porta in dote al Catania una’altra lezione importante, e cioè che non basta dominare per una parte della gara, ma bisogna tenere alta la concentrazione per tutto l’arco dell’incontro.

La Paganese sembra domata dopo meno di un quarto d’ora, il tempo di realizzare tre reti, la prima delle quali, segnata da Marotta, è uno dei gol più veloci della storia del Catania. Arriva infatti dopo appena dopo 12 secondi (non è recordo solo perché l’11 maggio 1980 Carlo Borghi ne impiegò 11 per andare a segno contro l’Arezzo). Invece la Paganese con il coraggio e l’incoscienza tipica delle squadre giovani, rientra in partita con due reti e va molto vicina a pareggiare, prima che un rigore tolga le castagne dal fuoco ai rossazzurri.
Restano le doppiette di Marotta e Curiale e, soprattutto, i tre punti.

C’è da sperare che il fatto che i rossazzurri abbiano finora mancato il successo appena una volta giocando quasi sempre al top per meno di tre quarti di gara, sia un segno della loro superiorità sugli avversari. Certo è che sarà bene andare a regime quanto più velocemente è possibile perché una squadra da primato non può permettersi lunghi black-out.

Dichiarazioni post partita

Luca Fusco (allenatore Paganese): “Dopo i primi 10′, disastrosi, ci siamo ripresi. Continuo a ribadire il fatto che paghiamo lo scotto dell’inesperienza. Abbiamo ragazzi molto giovani, tanti under che scendono in campo settimana dopo settimana. In più abbiamo dovuto fronteggiare molte assenze importanti. In queste condizioni si fa fatica, soprattutto contro squadre come il Catania. Mi complimento con i miei ragazzi per la reazione dopo il brutto inizio, non era semplice riuscire ad andare sul 2-3. Siamo stati anche sfortunati nel non trovare il pareggio. Sul piano dell’impegno non posso rimproverare nulla ai miei, come sempre d’altronde”.

Andrea Sottil (allenatore Catania): “Siamo partiti bene, con concentrazione e con il giusto piglio. Dopo il 3-0 ci siamo rilassati un po’ ed il loro gol dell’1-3 ci ha fatto andare all’intervallo un po’ deconcentrati. Ma abbiamo sempre tenuto la gara sotto controllo, anche se dopo la punizione di Scarpa abbiamo rischiato qualcosina. Siamo riusciti a chiudere i conti con Curiale ottenendo tre punti meritatissimi, anche se abbiamo accusato la stanchezza. In questa categoria non si può mai abbassare l’attenzione. Il lavoro di Lodi dietro le punte? Fa da raccordo tra centrocampo ed attacco, anche se è molto bravo a scendere, permettendo ad un altro centrocampista di alzarsi. Curiale e Marotta insieme? Stanno giocando bene, è una coppia ben assemblata. Sono contento del recupero di Llama che mi dà altre soluzioni in attacco. La nostra difesa oggi ha fatto bene, ma so che si può fare ancora meglio, abbiamo margini di miglioramento enormi.”

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